Portiamo in porto il nostro futuro

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Al via campagna “BOP” per sostenere ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro nuovo porto Pastena

Ferma la speculazione! Fai una buona azione, prendi un Bop”: è stata presentata alla stampa Sabato mattina 6 aprile 2013, presso il porticciolo di Pastena, la campagna sociale organizzata dall’associazione ambientalista Italia Nostra, dai“Figli delle Chiancarelle” e dai cittadini che hanno dato vita in questi tanti mesi al gruppo “Giù le mani dal Porticciolo”. La campagna è finalizzata a raccogliere fondi per permettere di presentare il ricorso straordinario al Capo dello Stato contro la realizzazione del nuovo porto di Pastena, una speculazione edilizia a mare che devasterà un’area di oltre 30 mila metri quadri sottoposta a vincolo paesaggistico dal 1957, vincolo ignorato sia dall’illegittima Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Salerno che dalla Soprintendenza. Entrambe hanno dato incredibilmente parere favorevole alla realizzazione di questo nuova colata di cemento a mare.

 

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Il Bop, il Buono Ordinario Pullanghelle, emesso dal Banco delle Chiancarelle, vale esclusivamente come un azione di grande valore civico e serve a salvare Salerno ed il paesaggio costiero. Esattamente un anno fa, la campagna Bop servì a finanziare il ricorso al Consiglio di Stato contro il Crescent.

Anche per Pastena i cittadini, a fronte di una donazione spontanea, riceveranno un Bop a testimonianza del gesto di grande sensibilità civica a tutela del proprio territorio. I “value certificate” sono a tiratura limitata, numerati e filigranati con l’immagine caratteristica del borgo marinaro di Pastena, oggi a rischio distruzione.

Durante la conferenza stampa prenderanno parte,  Raffaella Di Leo, presidente Italia Nostra Salerno, Leonardo Vitola, in rappresentanza dei Figli delle Chiancarelle, e una delegazione del gruppo di cittadini del gruppo Giù le mani dal porticciolo sarà presentato il calendario delle iniziative legate alla diffusione dei Bop che si terranno in tutto il mese di Aprile, a partire dalla mostra fotografica che si terrà sempre sabato 6 aprile 2013 nei locali del Bar Verdi in Piazza Luciani.

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Riteniamo che l’attuale “Porticciolo” di Pastena – spiegano i ragazzi di “Giù le mani dal Porticciolo” –  sia un luogo da salvaguardare, portatore di una cultura cittadina ormai in via d’estinzione. Coscienti della definizione esposta dalla “Convenzione europea sul paesaggio“, che riconosce il paesaggio come elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana, chiediamo che l’attuale progetto del “Porto di Pastena” venga accantonato.

Consapevoli dell’attuale stato in cui versa il borgo marinaro sovracitato, auspichiamo una riqualificazione dello stesso in modo ecocompatibile, al fine di salvaguardare il mare, le spiagge, la pesca e le attività storicamente presenti in questo luogo. Tale richiesta è fortemente avvalorata dal vincolo paesaggistico esistente su questa zona dal 1957 e dall’illegittimità di avere ben quattro porti nel tratto costiero salernitano; infatti ad ogni specchio d’acqua con destinazione portuale deve corrispondere per normativa, una superficie a terra non inferiore al doppio. Chiediamo, inoltre, che i successivi interventi siano realizzati in accordo con le popolazioni locali, e in maniera trasparente, al fine di prendere in considerazione le reali esigenze del quartiere e della città”.

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La Tonnola di beneficienza

 

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La Tonnola di Beneficienza, per aiutare nuovamente la mensa dei poveri di San Francesco

I Figli delle Chiancarelle, per il secondo anno consecutivo, hanno accolto la richiesta dell’Associazione Onlus Mensa San Francesco raccogliendo i fondi necessari per l’acquisto e l’istallazione di due ventilatori da soffitto.

Il 5 Gennaio 2013 i Figli delle Chiancarelle si sono riuniti al Bar Wellness Cafè per giocare alla Salernombola e con le donazioni spontanee grandi e piccole (come i 2 euro a cartella per giocare alla Tombola delle Chiancarelle) sono stati raccolti 730€ per i ventilatori indispensabili per l’opera di Mario ConteEnzo Afeltra.

Inoltre i Figli delle Chiancarelle hanno dato vita ad una colletta alimentare, portando alla serata scatole di tonno e dell’olio rigorosamente di semi di MAIS.

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Lo sponsor della Serata:

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Per l’occasione, i Figli delle Chiancarelle hanno presentato il CALENDARIO delle Chiancarelle 2013 che ha contribuito con la vendita a raggiungere il target prefissato.

>>>>>>>>>>>>> Guarda tutti i mesi del chiancarelli

Con la speranza che la solidarietà e l’amore fraterno rinascano nel cuore di tutte le persone, i Figli delle Chiancarelle rinnovano gli auguri di Buon Anno 2013 a tutti i salernitani che hanno accolto il nostro appello.

I Figli delle Chiancarelle compiono 1 anno

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I figli delle chiancarelle compiono un anno, Auguri !!

Un anno di satira, passione e libera informazione

 

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La festa chiancarella, ricchi premi e cotillon !

Ecco alcuni dei gadget e tanti simpatici oggetti per ricordare al potere che i cittadini non sono sudditi; il ricavato servirà a finanziare la difesa del territorio salernitano dalla speculazione senza regole.

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Lettera aperta a Bersani. Benvenuto a Salerno!

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Lettera aperta a Bersani. Benvenuto a Salerno!

A Settembre 2012 arriva il premier del centrosinistra per un incontro con De Luca ed i Figli delle Chiancarelle lo mettono al corrente della politica del Sindaco.

Alla C.A.

dell’On Pierluigi Bersani

segretario nazionale del Pd

Nel darLe il benvenuto nella nostra città, ci auguriamo che la manifestazione pubblica di cui giovedì lei sarà protagonista a Salerno sia occasione di chiarimento dell’indirizzo politico che il suo partito intenda seguire nel nostro territorio e in che modo il nostro sindaco Vincenzo De Luca voglia interpretarlo.

La questione non è irrilevante, visto che il primo cittadino ha in più di una occasione detto di ispirarsi ai padri nobili della destra europea e mai a Mitterand piuttosto che a Helmut Schmidt o altri grandi esponenti della socialdemocrazia.

Ma, per non restare nell’ambito della pura teoria, sarebbe interessante sapere, onorevole Bersani, cosa lei pensa per esempio del fatto che a Salerno si sia lasciato mettere in liquidazione il locale consorzio di trasporti pubblici, di cui il Comune di Salerno è socio di maggioranza relativa, senza che la stessa amministrazione municipale intervenisse a ricapitalizzare e determinando così una situazione drammatica per gli utenti del trasporto pubblico.

A questo aggiunga che manca completamente una politica di sostegno alle fasce sociali più deboli.

Le mense pubbliche, che oggi sono l’ancora di salvezza per tanti nuovi poveri, sono costrette ad autofinanziarsi grazie alla benevolenza di cittadini e di gruppi di cittadinanza attiva senza che il Comune se ne preoccupi. Per non parlare della manutenzione urbana e del servizio di spazzamento che sono fermi all’età della pietra. C’è disagio inoltre fra tanti lavoratori perché il sistema della finanza municipale è in crisi drammatica.

Ma tutto ciò, potrebbe obiettare lei, è imputabile alla crisi economica in cui versa soprattutto la finanza pubblica nel nostro paese.

Fatto incontestabile, se non fosse che a Salerno gli sprechi si moltiplicano negli anni.

Sono uno spreco, anche se indiretto, le tante opere pubbliche progettate esecutivamente e regolarmente finanziate a suo tempo ma mai ultimate o addirittura abortire sul nascere (palazzetto dello sport, cittadella giudiziaria, lungoirno, stazione marittima, metropolitana…) Per alcune di queste opere si chiedono altri fondi, quando il progetto iniziale era a copertura intera della spesa (fatti salvi forse solo i mobili del palazzo di giustizia).

E’ uno spreco indiretto anche il mare sporco della nostra città, perché costituisce un disincentivo forte per l’economia turistica, mentre il mare dovrebbe essere la prima risorsa di una città di costa, posizionata oltre tutto in modo così suggestivo come Salerno. Coerentemente inoltre, il lungomare viene tenuto in uno stato non proprio ideale. Nonostante dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, è in realtà stazione di soggiorno per colonie di ratti e insetti di ogni genere.

Venendo poi agli sprechi diretti, ci sono quelli su cui da tempo indaga la corte dei conti, riguardanti le spese folli per il personale. Salerno è una città che non sostiene adeguatamente il trasporto pubblico ma paga la bella cifra di 86mila euro l’anno per una fantomatica “indennità di gonfalone”, pensi lei. Senza contare i denari che ora il Comune dovrebbe tirar fuori per incarichi dati a persone che, secondo quanto riportato dai giornali, sembra non avessero i requisiti per ricoprirli. Il nostro Comune è tra i primi d’Italia per indebitamento, senza contare quello delle società municipali e delle partecipate.

In questa situazione di disagio e impoverimento della città (a segnalarlo non siamo solo noi, ma i dati ufficiali delle associazioni dei commercianti e i report della Camera di Commercio), si spendono sconsideratamente milioni di euro (all’incirca 7 in tutto) per la manifestazione annuale Luci d’Artista e per la stagione lirica di un teatro che al massimo può contenere 660 spettatori.

La prima manifestazione, che costa oltre tre milioni se contiamo anche il concertone strapagato di Capodanno, richiama indubbiamente un consistente numero di persone (non certo però i 2 milioni che dice il Comune), ma è un turismo da fiera di paese salvo rare eccezioni di persone che vengono da altre regioni.

Un turismo che, a detta delle stesse associazioni dei commercianti, poco o nulla incide sugli incassi degli esercizi commerciali determinando invece una condizione di impraticabilità della città per i residenti. Ora se si riflette su cosa si potrebbe fare con quei milioni di euro, c’è da farsi venire i brividi.

Oltre che un sostegno, per esempio, agli operatori economici vittime dell’usura, ai giovani che vogliano intraprendere un’attività, a chi non riesce più a trovare i soldi per fare la spesa, si potrebbero, se vogliamo restare nell’ambito delle iniziative culturali e di spettacolo, organizzare fior di eventi che richiamerebbero, quelli sì, un pubblico numeroso e più incline ad alimentare l’economia turistica.

La stessa cosa si potrebbe fare con gli oltre 3 milioni dedicati oggi alla lirica, fatta in un teatro inadatto, piccolo e dunque con un rientro economico minimo.

Senza, tra l’altro, che si siano messi in atto i meccanismi che si attivano in tutte le altre città, per ottenere finanziamenti statali o di altri enti pubblici o fondazioni. Tutto grava sulle casse comunali. Non a caso infatti Salerno è una delle città che, secondo le classifiche dei giornali economici, ha il più alto indice di pressione fiscale ed è (follemente) la terza in Italia per spese di propaganda.

 A questo vanno aggiunti i livelli alti delle tariffe. Per parcheggiare un’ora in centro ci vogliono 2 euro e in taluni punti anche 2.50.

Lungi dall’affrontare i temi veri dello sviluppo, il Comune continua inoltre a incentivare l’economia del mattone alimentando una bolla immobiliare che sta ormai esplodendo visto che il mercato è praticamente fermo da alcuni anni.

Sarebbe inoltre interessante che lei, onorevole Bersani, chiarisse quale debba essere la politica che un amministratore del Pd debba seguire per la tutela del territorio dall’invasione cementizia. Qui a Salerno si sta costruendo una gigantesca spianata con relativa cornice di edifici privati proprio in riva al mare e in pieno centro storico: un affronto all’ambiente in piena regola.

C’è poi il capitolo inchieste giudiziarie, anche quello non tanto edificante soprattutto in un momento in cui la gente chiede pulizia assoluta alla politica, e la prescrizione dei reati accettata al posto del processo. La riconquista di un’etica della politica cozza poi in modo stridente con l’inchiesta sulla gestione del Consorzio di Bacino Salerno 2 ai tempi della presidenza Barbirotti (ex assessore di una giunta De Luca) o con la nomina dell’avvocato Labonia alla presidenza della società di cartolarizzazione degli immobili comunali poco prima che fosse inquisito nell’inchiesta sul crac dell’Amato-re.

Tanto per restare in ambito etico o, per meglio dire, nell’ambito del doveroso rinnovo del ceto politico da tanti auspicato e dai lei stesso promesso, il sindaco De Luca è ormai al suo quarto mandato da primo cittadino, anzi al quinto se consideriamo anche un breve periodo nel 1993.

Ci sarebbe inoltre da chiarire, ma questo riguarda soprattutto l’idea che lei vuol dare delle regole che vigono nel suo partito, il senso di alcune dichiarazioni del sindaco De Luca riguardo il Pd che, a sua detta, sarebbe “un partito di anime morte”. Oppure ci potrebbe spiegare come prese l’invito del suo sindaco di “andare a dirigere una comunità montana” se avesse perso il governo della Campania e che effetto le ha fatto essere paragonato, sempre da De luca a Radio 24, a Gargamella. Ma si consoli, questo linguaggio “gentile” De Luca lo usa con tanta gente e con tante istituzioni dimostrando un senso dello Stato non proprio alto. A chi dà dell’imbecille, a chi del cialtrone (gli ultimi sono stati i giornalisti del Sole 24 0re). Non parliamo di cosa dice agli altri operatori del mondo dell’informazione che fanno solo il loro dovere o all’opposizione sociale.

A noi ha augurato di morire martoriati come San Bartolomeo. Se lei reputa che un personaggio del genere possa non solo governare una città, ma magari domani una regione o il paese, si accomodi pure. Ma non fa un buon affare neanche lei.

Con stima,

I Figli delle Chiancarelle

 

La Notte Chianca porta il nuovo sito web

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La Notte Chianca porta il nuovo sito web

La Notte Chianca è arrivata ed ha portato in dono il nuovo sito dei Figli delle Chiancarelle.

In bar della centralissima via Roma, i numerosi salernitani accorsi per l’evento hanno festeggiato la messa on line del sito WEB delle Chiancarelle

La data scelta non è stata casuale ma volutamente collegata alla festa dei 100 anni della Statua della Libertà, realizzata dal grande scultore salernitano Gaetano Chiaromonte, e inaugurata a Corso Garibaldi proprio il 16 giugno, ma del 1912

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Libertà in una città dove la partecipazione è continuamente derisa ed offesa dalle istituzioni.

I Figli delle Chiancarelle, tra un lupino ed una pullanghella, hanno svelato il loro nuovo progetto di denuncia e di contro-informazione, sempre in chiave ironica e artistica.

Il sito web dei Figli delle Chiancarelle non andrà a sostituire la pagina FB, che è in continua crescita (ad oggi supera le 6000 persone), ma la affiancherà. Sul social ntw FB gli iscritti continueranno a confrontarsi, a denunciare ed a mettere alla luce tutto ciò che non va a Salerno.

Il nuovo sito WEB conterrà tutte le informazioni, documenti, fotografie e denunce che i Figli delle Chiancarelle in questi mesi hanno portato a galla, rendendole così più fruibili e accessibili anche ad un livello nazionale.

Il web sarà ancora una volta lo strumento preferito dai FDC per far conoscere un’altra realtà cittadina, ben lontana da quella che il primo cittadino Vincenzo De Luca racconta nel suo monologo settimanale in tv.

San Valentino e le frasi “d’amore” di Vincenzo De Luca

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San Valentino e le frasi “d’amore” di Vincenzo De Luca Amore è …. “Un calcio nei denti”

E’ stato questo il leit motiv del San Valentino 2012 alternativo, quello dei Figli delle Chiancarelle – il gruppo FB con oltre 5mila iscritti, nato per gioco sulle parole offensive del primo cittadino di Salerno – tenutosi al Bar Nostress di Via Roma.

Dal Tubone dell’amore, riadattato in stile chiancarello, sono venute fuori tante pullanghelle di cioccolato avvolte nelle 20 storiche frasi “d’amore” che il primo cittadino di Salerno negli anni ha dedicato a chiunque la pensi diversamente dal lui (dai sindacati alla magistratura, dai politici ai giornalisti, dai preti ai comitati di cittadini, dagli extracomunitari ai writers):

1) “Frullino sei il mio battito d’ali…sei un cretino!!”; (riferito ad un writer);

2) “Bestie, bestie, nemici di Salerno!”;

3) “5 imbecilli con i motorini, autentici animali”;

4) “Napolitano un abatino, che non si è mai stentato niente“;

5) “Tale De Magistiris..romantico frequentatore della Procura di Salerno…Pinocchio sarà lui e sua sorella”;

6) “Grillo è un saltimbanco che racconta idiozie”;

7) “Convincere le organizzazioni sindacali è stata una fatica, ma la mia chiave di volta è che meno ascolto i sindacati meglio è“;

8) “Basta !!! Caccia i documenti, caccia i documenti!” (riferito ad un venditore ambulante);

9) “Io non ho nessun problema a radere al suolo Asilo Politico”;

10) “I comitati, che fanno il blog, internet, l’ammuina, le scemenze, che scrivono sui volantini delle bestialità, delle imbecillità“;

11) “Io sono orgoglioso. In questo Paese siamo tutti indagati, non c’è un amministratore che non abbia avuto un avviso di garanzia. Chi non ce l’ha sennò è una chiavica”;

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12) “… si potrebbe dire anche Esse come Sua Sorella” (rivolto all’inviato di Stricia la Notizia);

13) “E’ venuta l’ora che noi si impari a dire la parola repressione con un senso d’onore”;

14) “Spero di incontrare quel grandissimo sfessato e pipì di Marco Travaglio di notte, al buio»;

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15) “Io smonto i campi dei rom e me ne frego di dove quella gente va a finire. A Firenze li integrano? Io li prendo a calci nei denti, il cielo stellato ce lo godiamo noi“;

16) “cialtroni…imbecilli…sfessati...pinguini”;

17) “Ma le pare che può andare a parlare di tecnologie Zanotelli ?  Ma faccia gli esercizi spirituali padre Zanotelli, vada a insegnare il Catechismo”;

18) “Ma sono perché la magistratura non mi rompa le scatole quando decido di fare una variante urbanistica”;

19) “Io e Cosentino ci siamo incontrati tremila volte. E poi se porta voti che male c’è?”

20) Il Logo, non piace ai Figli delle Chiancarelle, agli eredi delle Chiancarelle, residui di provincialismo e plebeismo.

Sull’ultima “esternazione” televisiva d’amore, “SALERNO NON HA UN PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE (COME VERONA)” i Figli delle Chiancarelle hanno evidenziato, durante il San Valentino alternativo, come il sindaco abbia dimenticato la storia millenaria della città.

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San Valentino poteva essere un’occasione per far rivivere l’opera di Masuccio Salernitano, scrittore e novellista italiano nel Novellino (1476) che racconta di Mariotto e Ganozza, due nobili amanti. Indirettamente la novella fu una delle prime fonti del Romeo e Giulietta di Shakespeare. Inoltre l’amore viene trattato anche nel Decamerone di Boccaccio (Giornata IV, Novella I) attraverso la bellissima storia tra Tancredi, principe di Salerno, e Ghismonda“coloro li cui amori ebbero infelice fine”. Il Sindaco invece ha optato per una soluzione impregnata di cattivo gusto che scade nelgrottesco, con gli inginocchiatoi da chiesa avvolti in tulle rossa e gadget di pessima qualitàper veicolare la S di Vignelli, logo che non rappresenta certo la storia millenaria e l’identità della nostra amata Salerno.

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Se ci fosse stata realmente intenzione di utilizzare la festività come momento di attrazione turistica sarebbe bastato promuovere sui giusti canali l’evento e magari pubblicizzare le storie  più affini alla nostra città e le produzioni di eccellenza sul territorio. La vendita di ceramiche e dolci tipici della tradizione salernitana, installazioni low budget etotem con riferimenti alla cultura della nostra terra, artisti di strada avrebbero certamente favorito la percezione di un evento di qualità da parte dei nostri concittadini e degli eventuali turisti interessati. Dalle scelte effettuate dall’Amministrazione comunale, Salerno Solidale e l’agenzia di comunicazione “segnalata” dal Sindaco si è palesemente appreso che stimolare le economie locali non è certamente una priorità.

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Si è deciso invece di spendere il budget di 20.000 euro, come da delibera comunale, per allestire stand di dubbia efficacia comunicativa nei quali vendere orsacchiotti, saponette, spillette, tazze, portachiavi e borse di tessuto tutti rigorosamente made in China. Come era possibile prevedere, nonostante la  pressante pubblicità del Sindaco Vincenzo De Luca, l’evento è stato un flop totale e la stragrande maggioranza dei prodotti brandizzati con la S vignelliana non sono riusciti mai a vedere la luce del sole, giacciono ancora oggi nelle loro scatole a riposare presso i depositi comunali in attesa del prossimo straordinario “evento”.

 

 

Come sempre la reazione dei Figli delle Chiancarelle non si è fatta attendere e la pagina del gruppo facebook si è riempito immediatamente di critichedisplay ironici e gadgets all’ultimo grido.

 

Il cuore delle Chiancarelle per la nuova cucina dei poveri

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Il cuore delle chiancarelle per la nuova cucina della mensa poveri

I Figli delle Chiancarelle, attraverso il loro network su Facebook e la loro rete di conoscenze nella città di Salerno, sono riusciti a coinvolgere diversi amici nell’acquisto della nuova cucina della mensa dei poveri di San Francesco.

La nuova cucina andrà a sostituire la vecchia datata 1996, malridotta a causa dell’uso intenso e quotidiano, con oltre 200 pasti preparati al giorno.

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Lo spirito del Natale passa di più attraverso semplici gesti che grandi proclami.

E’ fondamentale in un periodo di grande crisi economica, con il conseguente aumento del numero di poveri anche nella città di Salerno (fonte Caritas), investire sulle persone e sulla solidarietà per riscoprire i veri valori cristiani.

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Durante tutto il periodo delle festività natalizie, con le donazioni spontanee grandi e piccole (come i 2 euro a cartella per giocare alla “Salernombola” durante il Chiancarella Day e alla Befana delle Chiancarelle) sono stati raccolti i fondi necessari.

Anche lo “straordinario” gioco Salernopoly, il Calendario 2012 e le carte del Merchianca in Fiera, hanno consentito l’acquisto della nuova cucina e di altri utili attrezzi indispensabili per l’opera di Mario ConteEnzo Afeltra e di tutti i volontari dell’Associazione Onlus Mensa San Francesco.

Con la speranza che la solidarietà e l’amore fraterno rinascano nel cuore di tutte le persone, i Figli delle Chiancarelle rinnovano gli auguri di Buon Anno a tutti i salernitani che hanno accolto il nostro appello.

Grazie di cuore e Buon Natale 2012 !

 

La Befana delle Chiancarelle

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Alla Befana delle Chiancarelle si gioca con il Salerno in Fiera

Versione salernitana del Mercante in Fiera, 40 carte con personaggi e luoghi storici della città. Raccolti altri fondi per la cucina della Mensa dei poveri di San Francesco

I “Figli delle Chiancarelle” hanno festeggiato la Befana 2012 alla loro maniera giocando alla loro nuova invenzione in stile natalizio: il Salerno in Fiera, versione salernitana del Mercante in Fiera con personaggi e luoghi storici della città. Il tutto concepito nello spirito autoironico dei creativi del gruppo “Figli delle Chiancarelle”.

Non sono mancate le pullanghelle ed i lupini per ristorare la pancia dei tanti salernitani che hanno partecipato all’evento.

Si è giocato anche alla Salernombola, per continuare a raccogliere ulteriori fondi per acquistare la nuova cucina alla mensa dei poveri di San Francesco.

Chiancarella Day: è qui la festa ?

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Chiancarella Day: con il Salernopoly e la Salernombola è qui la festa

In centinaia al primo raduno del gruppo facebook Figli delle Chiancarelle: con i giochi, raccolti fondi per comprare la nuova cucina della mensa dei poveri San Francesco

In un clima di grande festa si è svolto nel Dicembre 2011 il primo “Chiancarella day” a cui hanno partecipato numerosi cittadini salernitani di tutte le età, compresi tanti bambini.

Si è trattato di un’occasione per stare insieme, conoscersi e festeggiare il primo mese di vita del gruppo Facebook dei “Figli delle Chiancarelle” che ha raggiunto il traguardo di oltre 4.500 iscritti.

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I “chiancarelli”  si sono cimentati nel  gioco da tavola il Salernopoly”, un gioco Straaaaaaaaordinario” ;  il tabellone,  che richiama le strade ed i quartieri della nostra città, evidenzia  anche lo stato in cui versano molte delle opere che dovrebbero portare Salerno in Europa, costate ai cittadini milioni di pullanghelle (la moneta immaginaria del Salernopoli).

Tra una pullanghella ed un lupino (link foto pullanghelle e lupini), cibo troppo plebeo e pertanto poco gradito al sindaco De Luca, offerte ai presenti, sono state rottamate anche un trentina di spillette con il logo di Vignelli, in cambio di quelle verdi di “United Sons Of Chiancarelle”.

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Dopo il Salernopoly è stata la volta della “Salernombola”, ovvero la tombola riveduta e corretta in chiave salernitana, con tanto di “smorfia” su tutti i numeri realizzata ad hoc dai Figli delle Chiancarelle: il più temuto, come da tradizione, è stato il 90, ovvero ‘A Tarsu.

Infine è stato distribuito anche il Calendario 2012  con i luoghi storici di Salerno, la Città di Ippocrate, a dimostrazione che la nostra Salerno non era “il Nulla, le Baracche, il Deserto, il Degrado” come sostiene il primo cittadino, secondo cui la storia salernitana inizia soltanto a partire dal 1993, cioè dal suo avvento.

Il ricavato del Chiancarella Day (realizzato con la Salernombola, le spillette, le magliette e il calendario, tutti griffati Figli delle Chiancarelle) è stato devoluto alla mensa dei poveri SAN FRANCESCO per poter acquistare la nuova cucina.

A tutti i presenti sono stati offerti esclusivamente dolci natalizi della tradizione salernitana: banditi Panettoni e Pandori, spazio a Roccoco, Mostaccioli, Castagnole e soprattutto i Susamielli che, a detta di qualche figlio delle Chiancarelle, vista la somiglianza, è come avere tra i denti la S di Vignelli.