La Befana delle Chiancarelle

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Alla Befana delle Chiancarelle si gioca con il Salerno in Fiera

Versione salernitana del Mercante in Fiera, 40 carte con personaggi e luoghi storici della città. Raccolti altri fondi per la cucina della Mensa dei poveri di San Francesco

I “Figli delle Chiancarelle” hanno festeggiato la Befana 2012 alla loro maniera giocando alla loro nuova invenzione in stile natalizio: il Salerno in Fiera, versione salernitana del Mercante in Fiera con personaggi e luoghi storici della città. Il tutto concepito nello spirito autoironico dei creativi del gruppo “Figli delle Chiancarelle”.

Non sono mancate le pullanghelle ed i lupini per ristorare la pancia dei tanti salernitani che hanno partecipato all’evento.

Si è giocato anche alla Salernombola, per continuare a raccogliere ulteriori fondi per acquistare la nuova cucina alla mensa dei poveri di San Francesco.

Salernombola, la smorfia salernitana

 

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Salernombola, la smorfia salernitana

I 90 numeri della tombola riveduti e corretti in chiave salernitana dai Figli delle Chiancarelle: il più temuto, come da tradizione, il 90, ovvero ‘A Tarsu.

La Salernombola vuole accompagnare con ironia e divertimento le feste natalizie dei salernitani.

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Procurati le cartelle e utilizza solo le scorze dei lupini e Buon Divertimento !

“290.000 Cari Auguri”,Capodanno milionario a Salerno

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“290.000 Cari Auguri”, il Capodanno milionario di Salerno con la Nannini

Durante il concertone di Capodanno della rock star a Piazza Amendola, esposto uno striscione ironico dei FDC sui costi sostenuti dai salernitani: nessun contributo privato dallo sponsor Monte dei Paschi di Siena, come aveva più volte detto il Sindaco Vincenzo De Luca.

Il 2011 si è concluso col botto, ovvero con La Chiancarellata di Capodanno. Durante il concertone di Gianna Nannini in Piazza Amendola, i Figli delle Chiancarelle hanno issato, intorno alle 23.30, sul palazzo alle spalle del palco, uno striscione con su scritto: «290 mila Cari Auguri», con riferimento ai soldi stanziati dal Comune per assicurarsi l’esibizione della Nannini.

Lo striscione ironico è stato realizzato in risposta alla falsa dichiarazione del Sindaco De Luca secondo cui il concerto era tutto pagato dallo sponsor, ovvero dal Monte dei Paschi di Siena.

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La realtà dei fatti invece parla di una delibera di giunta da 290.000 euro stanziati alla società Anni 60 Produzioni srl che ha organizzato l’evento.

La cifra, oltre al cachet della Nannini, comprende anche le spese per l’impianto, la copertura del palco, il personale di fatica, la sicurezza della Nannini, il gruppo elettrogeno, il catering, nonché il vitto e l’alloggio della cantautrice e di tutto il suo gruppo.

 

 

Chiancarella Day: è qui la festa ?

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Chiancarella Day: con il Salernopoly e la Salernombola è qui la festa

In centinaia al primo raduno del gruppo facebook Figli delle Chiancarelle: con i giochi, raccolti fondi per comprare la nuova cucina della mensa dei poveri San Francesco

In un clima di grande festa si è svolto nel Dicembre 2011 il primo “Chiancarella day” a cui hanno partecipato numerosi cittadini salernitani di tutte le età, compresi tanti bambini.

Si è trattato di un’occasione per stare insieme, conoscersi e festeggiare il primo mese di vita del gruppo Facebook dei “Figli delle Chiancarelle” che ha raggiunto il traguardo di oltre 4.500 iscritti.

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I “chiancarelli”  si sono cimentati nel  gioco da tavola il Salernopoly”, un gioco Straaaaaaaaordinario” ;  il tabellone,  che richiama le strade ed i quartieri della nostra città, evidenzia  anche lo stato in cui versano molte delle opere che dovrebbero portare Salerno in Europa, costate ai cittadini milioni di pullanghelle (la moneta immaginaria del Salernopoli).

Tra una pullanghella ed un lupino (link foto pullanghelle e lupini), cibo troppo plebeo e pertanto poco gradito al sindaco De Luca, offerte ai presenti, sono state rottamate anche un trentina di spillette con il logo di Vignelli, in cambio di quelle verdi di “United Sons Of Chiancarelle”.

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Dopo il Salernopoly è stata la volta della “Salernombola”, ovvero la tombola riveduta e corretta in chiave salernitana, con tanto di “smorfia” su tutti i numeri realizzata ad hoc dai Figli delle Chiancarelle: il più temuto, come da tradizione, è stato il 90, ovvero ‘A Tarsu.

Infine è stato distribuito anche il Calendario 2012  con i luoghi storici di Salerno, la Città di Ippocrate, a dimostrazione che la nostra Salerno non era “il Nulla, le Baracche, il Deserto, il Degrado” come sostiene il primo cittadino, secondo cui la storia salernitana inizia soltanto a partire dal 1993, cioè dal suo avvento.

Il ricavato del Chiancarella Day (realizzato con la Salernombola, le spillette, le magliette e il calendario, tutti griffati Figli delle Chiancarelle) è stato devoluto alla mensa dei poveri SAN FRANCESCO per poter acquistare la nuova cucina.

A tutti i presenti sono stati offerti esclusivamente dolci natalizi della tradizione salernitana: banditi Panettoni e Pandori, spazio a Roccoco, Mostaccioli, Castagnole e soprattutto i Susamielli che, a detta di qualche figlio delle Chiancarelle, vista la somiglianza, è come avere tra i denti la S di Vignelli.

 

 

Salernopoly, un gioco Straaaaaaaaordinario

 

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Salernopoly, un gioco Straaaaaaaaordinario

Rivisitato in chiave ironica il tabellone del Monopoli: le 40 caselle richiamano le strade, i quartieri e le grandi opere incompiute di Salerno dopo il ventennio dei pseudo “miracoli” realizzati del sindaco Vincenzo De Luca

Il nuovo gioco da tavola ideato e realizzato dai Figli delle Chiancarelle evidenzia lo stato in cui versano molte delle opere che dovrebbero portare Salerno in Europa, costate ai cittadini milioni di pullanghelle (la moneta immaginaria del Salernopoly).

 

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Per i Figli della Chiancarelle è stata scelta la casella della “prigione” in quanto colpevoli del reato di eccesso di lesa maestà nei confronti del Sindaco di Salernopoli.

Non poteva mancare tra le caselle anche quella relativa alla “Tassa di lusso” rappresentata dal logo “S” di Vignelli, la cui operazione, compreso di pubblicizzazione, è costata ai salernitani 200.000 euro.

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IL TABELLONE DEL SALERNOPOLY

LATO I

Start: Via parte l’era dei MIRACOLI

1) DESERTO
Prima del 1993: Terzomondismo / Plebeismo / Tossici / Chiancarellismo / Baracche

ROSA

2) VICOLO DELLA FUSANDOLA
Sfida il destino: devia il corso del fiume Fusandola e prega San Matteo
3) VICOLO DEi CASECAVALLI
Allestisci stand tirolesi e vendi prodotti tipici cinesi Vinci 350 Lupini
4) TARSU (Tassa Autoritaria Rifiuti Solidi Urbani)
Fai fare la raccolta differenziata a tutti i cittadini e aumenta la tarsu
5) FERMATA SAN LEONARDO
Se vedi il trenino della Metro passare fatti ricoverare

AZZURRI

6) MERCATELLO
Attento alla strada che sprofonda 350 mila pullanghelle a mareggiata
7) TASSA DI LUSSO:
200 mila pullanghelle + iva
8) PASTENA
Guida la slitta di Babbo Natale fino a Torrione 700 lupini per le renne
9) TORRIONE
Costruisci Albergo Casermone e rendi straaaaaordinaria la zona 50milioni di pullanghelle
10) PRIGIONE
Zona a traffico limitato

LATO II

ARANCIONI

11) STADIO VESTUTI
Divertiti a progettare per la ventesima volta lo stadio del futuro
12) CASELLA LAMPADINA
Luci d’artista straaaaaaaaaaordinarie 5 milioni di pullanghelle
13) RIONE CARMINE
Acquista mascherina antismog ed immergiti nello shopping
14) FRATTE
Elimina il melonaro sotto il ponte: è un cafone vinci 20 lupini a melone!
15) STAZIONE TORRIONE
Apprezza i Murales ed usa la stazione come rifugio per randagi e figli delle chiancarelle

MARRONI

16) LUNGOIRNO
Convinci gli automobilisti che il traffico non c’è più e che l’opera è finita: 300 lupini ad inaugurazione.
17) CETRIOLONE DELL’INGIUSTIZIA
Metafora di quanto la giustizia possa fare male 350 mila Lupini
18) SALA ABAGNANO
Fermati a guardare la mega rotonda e blocca il traffico: 80 lupini di multa
19) COLLINE DI GIOVI
Abbandona la zona alla speculazione edilizia selvaggia: colate di pullanghelle e lupini
20) PARCHEGGIO
3 lupini l’ora

LATO III

ROSSI

21) PIAZZA DELLA CONCORDIA
New York, Rio, Barcellona… NO, Dubai! Ammira il plastico della Vela: 300 milioni di pullanghelle
22) STAZIONE MARITTIMA
Occhio alla banchina che cede, raddoppia i costi ogni anno: 20 milioni di pullanghelle
23) LUNGOMARE
Scansa i topi tra le palme mozzate 1000 lupini
25) SANTA TERESA
Trasforma la spiaggia in 7 km di sabbia bianchiiiiiiissima stile Rio De Jainero
25) STAZIONE DUOMO VERNIERI
Trova un Pollo che la gestisca

GIALLI

26) CENTRO STORICO
Svendi il patrimonio cittadino ed abbatti Palazzo Sabetta: Secoli e Secoli di Pullanghelle
27) VIA ROMA
Tira fino alle 4 del mattino tra musica a palla e fiumi di alcool: chi dorme non piglia lupini
28) SALERNO Sistemi
Ti sei fatto i debiti per mangiare troppe pullanghelle ora ti restano solo i lupini
29) CORSO GARIBALDI
Usa la fontana del Maestro Marano come fioriera: la manutenzione è da plebei
30) SCERIFFO
Sei un Figlio delle Chiancarelle, vai in prigione

LATO IV

VERDI

31) PIAZZA FLAVIO GIOIA
Nebulizza il mercato storico del pesce e “buca” la Porta di San Matteo del 700 con luminarie di Pomigliano
32) CORSO VITTORIO EMANUELE
Affronta la transumanza dei pasquettari natalizi: “aranciate pattatine panini coca, caffeeeee?
33) Acquedotto
Abracadabra Referendum: l’acqua da pubblica ritorna privata più pullanghelle in bolletta
34) PIAZZA MALTA
Svendi box auto pubblici ai privati, anche quelli dei portatori di handicap
35) FERMATA STAZIONE CENTRALE
Prendi la metro immaginaria: 2 lupini a corsa
36) IMPREVISTI
Non parlare di inceneritore se non sei più commissario Straaaaordinario: non sono più pullanghelle tue

VIOLA

37) PIAZZA DELLA LIBERTA’
Cementifica 4000mq di spiaggia e 2000mq di mare: onora il Mausoleo del Luce
38) SIRENETTA
Le tue pullanghelle si sono nebulizzate in una Sirenetta di 50 metri
39) CRESCENT
Distruggi platani secolari, riversa 55mila tonnellate di cemento, costruisci 120 appartamenti: 10mila pullanghelle al mq

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Venite a vedere le luci di Punessa

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Venite a vedere le luci di Punessa

A Salerno c’è troppa Luce una Luce accecante che mette in ombra chi, con l’arte, vuole esprimere un concetto diverso di bello, lontano dal pensiero unico dell’amministrazione comunale e da quel modo di affermarsi definito “il deluchismo” che ha pervaso la città di Salerno in questi ultimi 20 anni.

Ci sono molti salernitani nati prima del ventennio, prima cioè che il deluchismo prendesse piede, che hanno ancora quel senso critico, quel modo di vedere le cose e rappresentarle in maniera personale senza condizionamenti collettivi.

Molti artisti si sono allontanati da Salerno per affermarsi, per cercare il loro posto nella società fuori città, regione e spesso anche stato.

Tanti altri, invece, sono rimasti in una città sempre più vuota (i residenti negli ultimi dieci anni, secondo l’Istat, sono diminuiti di 10 mila unità, calando a 139 mila) ma senza soccombere al pensiero unico propagandato dalle istituzioni cittadine.

Questi artisti sono in ombra, perché a salerno c’è troppa Luce.

Punessa è uno di questi: ”Venite a vedere le Luci, ma non guardate”…buona visione