La Soprintendenza boccia i Box a Lungomare

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La Soprintendenza boccia i Box auto a Lungomare: “Arrendetevi: il buco non si può fare”!

I Figli delle Chiancarelle ed Italia Nostra hanno ricevuto, dopo aver fatto istanza di accesso agli atti al Comune di Salerno, il verbale della terza Conferenza dei Servizi convocata dopo la decisione del Tar sul progetto di realizzazione di box auto sotto il Lungomare e sotto Piazza Cavour.

Il nuovo parere reso dalla Soprintendenza, a differenza di quanto dichiarato qualche settimana fa da Alberto Di Lorenzo, capo staff del sindaco di Salerno, è totalmente negativo e motiva perfettamente il perché l’opera non possa essere realizzata.

Gettare quintalate di cemento nel mezzo del più bel giardino della città significherebbe pregiudicarne per sempre ogni sua futura riqualificazione.

Il Comune ha “interpretato” tale parere riducendone la portata. Ma la realtà è un’altra: devono rassegnarsi. A piazza Cavour, come per il ristorante dei Feudi nella villa comunale, non potranno costruire proprio niente.

I Figli delle chiancarelle ed Italia Nostra hanno steso ancora una volta il campione di box Vincenzo De Luca, noto sventratore del terrtorio comunale

Arrendetevi, il buco a Lungomare non si può fare!

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Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

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Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

Il 29 ottobre 2012, temendo per la sorte della storica Piazza Alario minacciata dall’ennesimo parcheggio multipiano con annessa rampa a cavatappo – Italia Nostra e i Figli delle Chiancarelle hanno scritto al Soprintendente di Salerno.

Gli hanno chiesto di utilizzare i suoi poteri istituzionali per fermare lo scempio e impedire la cancellazione dello storico largo salernitano, ancora miracolosamente sopravvissuto con l’antica fontana – del tutto integra – nota come “la Saliera di don Peppino Bellotti”.

Si sono appellati al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e, sostenendo che la piazza è da ritenere ope legis sottoposta a tutte le disposizioni di tutela della sua parte seconda, lo hanno invitato a denegare eventuali richieste – da chiunque formulate – volte ad ottenere l’autorizzazione per realizzare il parcheggio interrato. Nulla.

Dalla Soprintendenza di Salerno, in questi quaranta giorni, non è arrivato nulla, neanche un riscontro del tipo “stiamo riflettendo”. Insomma, silenzio assordante. Un buco nero.

Ma una conferma, autorevole, fortuita e imprevedibile, è comunque arrivata.

Come un’acqua d’agosto, il massimo esponente del Dicastero – il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – ha ricordato a tutti i suoi Uffici – Soprintendenza di Salerno compresa – che “le piazze, le vie, le strade e gli altri spazi urbani, realizzati da oltre settanta anni, sono oggetto di tutela ai fini della conservazione del patrimonio artistico e del decoro urbano.”

>>>>> Direttiva_attivita_commerciali_e_ambulanti_in_aree_vincolate_10.10.2012

Con un’articolata Direttiva di fine ottobre, diramata soltanto ora, dopo il visto della Corte dei Conti, il Ministro ha chiarito come – per costante giurisprudenza, anche di rango costituzionale (Corte Cost, sent. n. 247/2010) – la piena operatività del “vincolo” di strade, piazze e slarghi pubblici non necessiti di provvedimenti amministrativi, “poiché tali immobili presentano ex se interesse storico-artistico” (C.d.S.,sezione VI, sent. n. 482/2011). Piaccia o no a chi avrebbe voluto sventrarla, piazza Alario è, dunque, tutelata.

Dopo la grottesca vicenda del ristorante underground, localizzato dal comune in zona inedificabile, e quella del Lungomare cittadino, a torto ritenuto privo di tutela, l’avvio delle procedure volte sostituire una piazza vincolata con un mega parcheggio interrato, mostra inequivocabilmente quale sia la considerazione per i beni culturali della città.

Signor Sindaco, per favore, metta giù le mani da piazza Alario. Si dedichi alle fontane. Forse le vengono meglio e fanno meno danni.