La ‘S’ in sala giunta: ritrovata la gigantografia scomparsa

gigantografia in sala giunta

 

Ritrovata gigantografia storica scomparsa dalla sala giunta del Comune di Salerno dopo il lavori per la “S” abusiva

La gigantografia, raffigurante una vista dall’alto della città, realizzata nel 1950 dallo studio Parisi, si trova al piano terra del Convento di San Lorenzo, accatastata lì, più che esposta in maniera adeguata e degna.

Il reperto è stato recuperato dai dipendenti della Biblioteca dell’Architettura che hanno evitato, grazie alla loro sensibilità, che l’immagine fosse buttata via in seguito ai lavori eseguiti in sala giunta.

Gigantografia definita dalla stessa Soprintendenza di Salerno “di particolare pregio artistico e tecnico”. L’amministrazione comunale dimostra ancora una volta di aver nei confronti della storia della città il tatto di Attila e la sensibilità di Gengis Khan.

gigantografia dove si trova attualmente

>>>>> Vedi altre foto di Salerno negli anni ’50 

La “S” in sala giunta è illegale, chiesto il ripristino dei luoghi

 

porco rosso

 

“S” in sala giunta a Palazzo di città: i Figli delle Chiancarelle ed Italia Nostra scrivono alla Procura della Repubblica di Salerno

La pavimentazione della Sala Giunta del Comune di Salerno è stato marchiata con la “S” di Vignelli.

Alla grandissima indignazione delle associazioni Italia Nostra e Figli delle Chiancarelle ha fatto seguito una lettera indirizzata alla Procura della Repubblica di Salerno per segnalare quanto avvenuto.

Il Comune di Salerno ha agito in spregio alle norme, come si evince dalla risposta che la Soprintendenza di Salerno ha dato alla nostra nota di chiarimento.

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I Figli delle chiancarelle ed Italia Nostra chiedono il ripristino dei luoghi alterati e la cancellazione della “S” dalla pavimentazione della sala giunta, luogo di alto valore storico ed artistico, violentato con la messa in opera di un marchio prettamente di natura commerciale e turistica, inoltre di discutibile qualità.

>>>>>>> Leggi la Nota sala Giunta procura Salerno

 

La “S” in sala giunta è abusiva: la Soprintendenza risponde

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La “S” in sala giunta è abusiva: la Soprintendenza risponde ai Figli delle Chiancarelle e ad Italia Nostra

I lavori effettuati in Sala Giunta sono stati eseguiti abusivamente. Dunque, c’è stata una violazione che il codice dei beni culturali sanziona penalmente: TITOLO II – Sanzioni penali

Capo I – Sanzioni relative alla Parte seconda Art. 169. Opere illecite

1. E’ punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da euro 775 a euro 38.734, 50:a) chiunque senza autorizzazione demolisce, rimuove, modifica, restaura ovvero esegue opere di qualunque genere sui beni culturali indicati nell’articolo 10;

b) chiunque, senza l’autorizzazione del soprintendente, procede al distacco di affreschi, stemmi, graffiti, iscrizioni, tabernacoli ed altri ornamenti di edifici, esposti o non alla pubblica vista, anche se non vi sia stata la dichiarazione prevista dall’articolo 13;

c) chiunque esegue, in casi di assoluta urgenza, lavori provvisori indispensabili per evitare danni notevoli ai beni indicati nell’articolo 10, senza darne immediata comunicazione alla soprintendenza ovvero senza inviare, nel più breve tempo, i progetti dei lavori definitivi per l’autorizzazione.

2. La stessa pena prevista dal comma 1 si applica in caso di inosservanza dell’ordine di sospensione dei lavori impartito dal soprintendente ai sensi dell’articolo 28. N.B. La segnalazione all’Autorità Giudiziaria è obbligatoria e le sanzioni vanno irrogate indipendentemente dal danno prodotto.

I Figli delle chiancarelle chiedono il ripristino dei luoghi alterati e la cancellazione della “S” dalla pavimentazione della sala giunta, luogo di alto valore storico ed artistico, violentato con la messa in opera di un marchio prettamente di natura commerciale e turistica, inoltre di discutibile qualità.

Infine ci auguriamo che la gigantografia del 1950 realizzata da Parisi, che occupava un’intera parete della sala giunta, raffigurante vista panoramica di Salerno zona chiancarelle, una volta restaurata vanga riposizionata li dove era.

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La Soprintendenza boccia i Box a Lungomare

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La Soprintendenza boccia i Box auto a Lungomare: “Arrendetevi: il buco non si può fare”!

I Figli delle Chiancarelle ed Italia Nostra hanno ricevuto, dopo aver fatto istanza di accesso agli atti al Comune di Salerno, il verbale della terza Conferenza dei Servizi convocata dopo la decisione del Tar sul progetto di realizzazione di box auto sotto il Lungomare e sotto Piazza Cavour.

Il nuovo parere reso dalla Soprintendenza, a differenza di quanto dichiarato qualche settimana fa da Alberto Di Lorenzo, capo staff del sindaco di Salerno, è totalmente negativo e motiva perfettamente il perché l’opera non possa essere realizzata.

Gettare quintalate di cemento nel mezzo del più bel giardino della città significherebbe pregiudicarne per sempre ogni sua futura riqualificazione.

Il Comune ha “interpretato” tale parere riducendone la portata. Ma la realtà è un’altra: devono rassegnarsi. A piazza Cavour, come per il ristorante dei Feudi nella villa comunale, non potranno costruire proprio niente.

I Figli delle chiancarelle ed Italia Nostra hanno steso ancora una volta il campione di box Vincenzo De Luca, noto sventratore del terrtorio comunale

Arrendetevi, il buco a Lungomare non si può fare!

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