Garage Piazza Cavour: FDC e IN chiedono l’intervento regionale

 

1240156_364226823708869_94606783_n

 

 

Garage Piazza Cavour: Italia Nostra e Fdc scrivono ad Angelini: “Metta fine a questa assurda commedia e ribadisca il suo no”

Qualcuno al Comune ed in Soprintendenza dovrebbe seriamente pensare di andare a ripetizione di “italiano”.

I Figli delle Chiancarelle ed Italia Nostra scrivono al Direttore Regionale Gregorio Angelini in merito alla singolare richiesta, emersa dalla conferenza dei servizi tenutasi ieri sul garage di piazza Cavour, di chiedere ulteriori chiarimenti sul vincolo con cui la Direzione regionale di fatto ha blindato l’area di Palazzo Sant’Agostino e del Lungomare.

Eppure, la lettura del D.D.R n. 1816 del 31/07/201, che sottopone a tutela, ex art. 45, D.Lgs 42/2004, la piazza Cavour – per l’adozione del quale esprimiamo vivo compiacimento – non dovrebbe dar adito ad alcun dubbio: nella nozione di “opere modeste” (le uniche consentite dal vincolo) non può certo comprendersi una mega autorimessa interrata, composta da due piani, occupante una superficie di diverse migliaia di mq. e capace di oltre 300 posti auto, né si può ignorare che il DDR non tutela soltanto l’attuale assetto della piazza Cavour, ma è teso a salvaguardarne integre tutte le potenzialità di riqualificazione.

Non si comprende quali ragioni spingano la Soprintendenza a chiedere un ulteriore chiarimento alla Direzione regionale per un opera manifestamente contrastante con il dispositivo del vincolo e già fortemente avversata dalla stessa Soprintendenza di Salerno per finalità di tutela paesaggistica. Né, ancora, si comprende per quale motivo non si sia chiaramente ed immediatamente notificata, al proponente privato ed al comune di Salerno, l’impossibilità assoluta di assentire il progetto in argomento.

Pertanto Italia Nostra ed i Figli delle Chiancarelle chiedono ad Angelini – laddove effettivamente interpellato dalla locale Soprintendenza – di ribadire con forza il già chiaro contenuto del DDR 1816/2013 soprattutto per stroncare ogni manovra elusiva delle sue prescrizioni di tutela e mettere la parola fine alla snervante e paradossale vicenda.

La singolare vicenda di Piazza Cavour inoltre richiama tristemente le anomale procedure seguite in passato dalla medesima Soprintendenza, che portarono a non pronunciarsi in ordine alla liceità dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal comune di Salerno per la realizzazione del complesso immobiliare denominato “Crescent”, determinandone così il consolidamento.

>>>>>> Leggi la lettera Salerno-P.zza Cavour- Nota IN – FdC al Dir. Reg. BB CC 

Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

ornaghi-chiude

 

Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

Il 29 ottobre 2012, temendo per la sorte della storica Piazza Alario minacciata dall’ennesimo parcheggio multipiano con annessa rampa a cavatappo – Italia Nostra e i Figli delle Chiancarelle hanno scritto al Soprintendente di Salerno.

Gli hanno chiesto di utilizzare i suoi poteri istituzionali per fermare lo scempio e impedire la cancellazione dello storico largo salernitano, ancora miracolosamente sopravvissuto con l’antica fontana – del tutto integra – nota come “la Saliera di don Peppino Bellotti”.

Si sono appellati al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e, sostenendo che la piazza è da ritenere ope legis sottoposta a tutte le disposizioni di tutela della sua parte seconda, lo hanno invitato a denegare eventuali richieste – da chiunque formulate – volte ad ottenere l’autorizzazione per realizzare il parcheggio interrato. Nulla.

Dalla Soprintendenza di Salerno, in questi quaranta giorni, non è arrivato nulla, neanche un riscontro del tipo “stiamo riflettendo”. Insomma, silenzio assordante. Un buco nero.

Ma una conferma, autorevole, fortuita e imprevedibile, è comunque arrivata.

Come un’acqua d’agosto, il massimo esponente del Dicastero – il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – ha ricordato a tutti i suoi Uffici – Soprintendenza di Salerno compresa – che “le piazze, le vie, le strade e gli altri spazi urbani, realizzati da oltre settanta anni, sono oggetto di tutela ai fini della conservazione del patrimonio artistico e del decoro urbano.”

>>>>> Direttiva_attivita_commerciali_e_ambulanti_in_aree_vincolate_10.10.2012

Con un’articolata Direttiva di fine ottobre, diramata soltanto ora, dopo il visto della Corte dei Conti, il Ministro ha chiarito come – per costante giurisprudenza, anche di rango costituzionale (Corte Cost, sent. n. 247/2010) – la piena operatività del “vincolo” di strade, piazze e slarghi pubblici non necessiti di provvedimenti amministrativi, “poiché tali immobili presentano ex se interesse storico-artistico” (C.d.S.,sezione VI, sent. n. 482/2011). Piaccia o no a chi avrebbe voluto sventrarla, piazza Alario è, dunque, tutelata.

Dopo la grottesca vicenda del ristorante underground, localizzato dal comune in zona inedificabile, e quella del Lungomare cittadino, a torto ritenuto privo di tutela, l’avvio delle procedure volte sostituire una piazza vincolata con un mega parcheggio interrato, mostra inequivocabilmente quale sia la considerazione per i beni culturali della città.

Signor Sindaco, per favore, metta giù le mani da piazza Alario. Si dedichi alle fontane. Forse le vengono meglio e fanno meno danni.