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Le Promocard di Salerno città europea (?)

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Il Sindaco De Luca offende Salerno ed i salernitani ! 

Dopo venti anni di continue offese, da parte del primo cittadino, i Figli delle Chiancarelle hanno deciso di catalogare tutte le offese e le invettive che dedicaa chi non la pensano come lui (pensiero unico). Con una serie di divertenti PromoCard i Figli delle Chiancarelle mostrano a tutti quale è la VERA Salerno e cosa significa Amarla nel rispetto della storia e delle tradizioni.

Salerno non ha un patrimonio Artistico e Culturale – (cit. Lira Tv 10-2-12)

Il teatro Verdi ha ridato dignità a questa città (Salerno) che era un paesone anche un po’ squallido e un po’ cafone. (cit. Consiglio Comunale 24-7-12)

Ecco come “AMA” Salerno

http://www.youtube.com/watch?v=KJUITqz3X0M

 

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La Tonnola di beneficienza

 

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La Tonnola di Beneficienza, per aiutare nuovamente la mensa dei poveri di San Francesco

I Figli delle Chiancarelle, per il secondo anno consecutivo, hanno accolto la richiesta dell’Associazione Onlus Mensa San Francesco raccogliendo i fondi necessari per l’acquisto e l’istallazione di due ventilatori da soffitto.

Il 5 Gennaio 2013 i Figli delle Chiancarelle si sono riuniti al Bar Wellness Cafè per giocare alla Salernombola e con le donazioni spontanee grandi e piccole (come i 2 euro a cartella per giocare alla Tombola delle Chiancarelle) sono stati raccolti 730€ per i ventilatori indispensabili per l’opera di Mario ConteEnzo Afeltra.

Inoltre i Figli delle Chiancarelle hanno dato vita ad una colletta alimentare, portando alla serata scatole di tonno e dell’olio rigorosamente di semi di MAIS.

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Lo sponsor della Serata:

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Per l’occasione, i Figli delle Chiancarelle hanno presentato il CALENDARIO delle Chiancarelle 2013 che ha contribuito con la vendita a raggiungere il target prefissato.

>>>>>>>>>>>>> Guarda tutti i mesi del chiancarelli

Con la speranza che la solidarietà e l’amore fraterno rinascano nel cuore di tutte le persone, i Figli delle Chiancarelle rinnovano gli auguri di Buon Anno 2013 a tutti i salernitani che hanno accolto il nostro appello.

Il nuovo “Polo Cantieristico” va a farsi benedire

 

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Ed anche il nuovo “Polo il Cantieristico” di Salerno va a farsi benedire!

Un’altra “grande opera” del famoso “miracolo” Salerno sta abortendo.

Stiamo parlando del nuovo Polo Cantieristico della città, sulla Litoranea, nella zona di Capitolo San Matteo. Un investimento pubblico da 12 milioni di euro di Fondi europei gettati al vento.

 

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Lo scorso 14 novembre 2012, visto che l’insieme dei lotti di terreno da destinare ai privati per la cantieristica non venivano richiesti o pagati, la Giunta Comunale ha deciso di:

1) Restituire gran parte i terreni ai proprietari originari per evitare di continuare a pagare loro l’occupazione temporanea; 

2) Revocare le poche assegnazioni dei lotti già fatte e restituire le anticipazioni ricevute; 

3) Procedere esclusivamente alla realizzazione della viabilità dell’area; 

E per finire in bellezza: provvedere a realizzare una nuova variante per trasformare la destinazione urbanistica dei lotti.

7) Prendere atto della necessità di introdurre nel PIP Nautico, ai fini della pubblicazione di un nuovo bando per l’assegnazione dei lotti, ulteriori destinazioni di uso, compatibili con la cantieristica nautica ma non previste nel PUA originario;

!!!!!

IN SOLDONI: NON CI SARA’ PIU’ UN’AREA CANTIERISTICA MA UNA NUOVA ZONA COMMERCIALE E FORSE ANCHE RESIDENZIALE.

Ecco la tanto decantata capacità di spendere soldi pubblici, ben 12 milioni di euro di fondi europei: richiedere finanziamenti per opere pubbliche e destinarli poi a speculazioni private.

Naturalmente il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, e l’assessore all’Urbanistica, Mimmo De Maio, erano assenti quando la Giunta comunale ha deliberato!

#pinocchiopiùamato

Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

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Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

Il 29 ottobre 2012, temendo per la sorte della storica Piazza Alario minacciata dall’ennesimo parcheggio multipiano con annessa rampa a cavatappo – Italia Nostra e i Figli delle Chiancarelle hanno scritto al Soprintendente di Salerno.

Gli hanno chiesto di utilizzare i suoi poteri istituzionali per fermare lo scempio e impedire la cancellazione dello storico largo salernitano, ancora miracolosamente sopravvissuto con l’antica fontana – del tutto integra – nota come “la Saliera di don Peppino Bellotti”.

Si sono appellati al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e, sostenendo che la piazza è da ritenere ope legis sottoposta a tutte le disposizioni di tutela della sua parte seconda, lo hanno invitato a denegare eventuali richieste – da chiunque formulate – volte ad ottenere l’autorizzazione per realizzare il parcheggio interrato. Nulla.

Dalla Soprintendenza di Salerno, in questi quaranta giorni, non è arrivato nulla, neanche un riscontro del tipo “stiamo riflettendo”. Insomma, silenzio assordante. Un buco nero.

Ma una conferma, autorevole, fortuita e imprevedibile, è comunque arrivata.

Come un’acqua d’agosto, il massimo esponente del Dicastero – il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – ha ricordato a tutti i suoi Uffici – Soprintendenza di Salerno compresa – che “le piazze, le vie, le strade e gli altri spazi urbani, realizzati da oltre settanta anni, sono oggetto di tutela ai fini della conservazione del patrimonio artistico e del decoro urbano.”

>>>>> Direttiva_attivita_commerciali_e_ambulanti_in_aree_vincolate_10.10.2012

Con un’articolata Direttiva di fine ottobre, diramata soltanto ora, dopo il visto della Corte dei Conti, il Ministro ha chiarito come – per costante giurisprudenza, anche di rango costituzionale (Corte Cost, sent. n. 247/2010) – la piena operatività del “vincolo” di strade, piazze e slarghi pubblici non necessiti di provvedimenti amministrativi, “poiché tali immobili presentano ex se interesse storico-artistico” (C.d.S.,sezione VI, sent. n. 482/2011). Piaccia o no a chi avrebbe voluto sventrarla, piazza Alario è, dunque, tutelata.

Dopo la grottesca vicenda del ristorante underground, localizzato dal comune in zona inedificabile, e quella del Lungomare cittadino, a torto ritenuto privo di tutela, l’avvio delle procedure volte sostituire una piazza vincolata con un mega parcheggio interrato, mostra inequivocabilmente quale sia la considerazione per i beni culturali della città.

Signor Sindaco, per favore, metta giù le mani da piazza Alario. Si dedichi alle fontane. Forse le vengono meglio e fanno meno danni.

Far west paesaggio a Salerno: il Consiglio Comunale viola la legge

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Far west paesaggio a Salerno: il Consiglio Comunale viola la legge

Chi ci amministra dovrebbe conoscere le leggi e rispettarle.

O, almeno, seguendo l’ammonimento del Dalai Lama, dovrebbe “imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto”.
A Salerno né una cosa né l’altra.

A violare la legge ci pensa, nel modo sbagliato, il Consiglio Comunale.

E lo fa in maniera lucida e consapevole.
Lo fa sul paesaggio, bene tutelato dalla Costituzione: una cosa da niente insomma.

La delibera di nomina dell’attuale Commissione Locale per il Paesaggio, la n° 24 del 25 luglio del 2011, è palesemente illegittima e viola una legge dello Stato, la legge regionale n. 10/1982.

Pertanto tutti i “nuovi” membri della CLP, ovvero Marta Garofalo, Anna Maria Renna, Luciano Mauro, Pasquale Cirino e Francesco Pellegrino, in carica dall’estate 2011, sono stati illegittimamente nominati.
La Commissione in questione, per intenderci, è quella che si occupa delle autorizzazioni paesaggistiche, materia molto delicata.

Per rendere meglio l’idea, operazioni come il Crescent ed il Porto di Pastena, più di recente i box di Lungomare-Piazza Cavour, passano da lì, dai suoi pareri favorevoli.
Tra i “nuovi”, illegittimi, ce ne sono addirittura due che sanno un po’ di vecchio e che, soprattutto, sono giunti oltre i limiti di “nomination”, per legge, essendone già stati membri “per più di due volte consecutive”.

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Si tratta del dott. Luciano Mauro, curatore dei Giardini della Minerva, già noto alle Chiancarelle come estensore “maldestro” della Carta dei Vincoli allegata al Puc, Carta risultata sbagliata su Piazza Cavour, come scoperto da noi il mese scorso.

E della dott.ssa Anna Maria Renna.

I due, stando sempre alle carte, ovvero alle Delibere di Consiglio n. 25 del 09.07.2009 e n. 30 del 23.03.2005, avrebbero sforato il tetto.
Il tutto è avvenuto con la piena consapevolezza del Consiglio Comunale.

E la cosa lascia davvero basiti.

Quindici giorni prima della seduta del 25 luglio, quella che ha portato alla nomina dei 5 “esperti”, era stato lo stesso assessore Regionale all’Urbanistica, con una circolare esplicativa, a ribadire le regole per i membri delle CLP.

Nella nota protocollata il 7 luglio 2011 si legge: “Per i Comuni sprovvisti di Commissione Edilizia, al RUP che ai sensi del TUEL nr. 267/2000 sostituisce l’attività della CE, si affiancano i cinque esperti previsti dalla L.R. 10/82 con applicazione dei medesimi criteri di composizione e di nomina.”
E quali sono questi medesimi criteri?
In primis non andare oltre i due mandati consecutivi.

Ma il Consiglio comunale ha fatto di più.

E’ andato straordinariamente oltre tutto.

Ha operato la scelta dei membri della “nuova” CLP in una rosa ristretta di candidati, senza verificarne l’idoneità a ricoprire tale carica.

Non ha messo avviso pubblico per l’acquisizione delle candidature.

Non ha acquisito i curricula degli interessati, indispensabili per l’accertamento dei requisiti tecnico professionali richiesti dalla legge.

Inoltre, altra violazione, i nominativi dei membri della Commissione risultano emersi soltanto in sede di scrutinio.

Infine in assenza di curricula, l’attribuzione, a ciascuno dei membri, della qualifica di “esperto” è sulla fiducia

Un atto di fede più che una delibera di Consiglio comunale.

>>>>> Leggi il verbale del Consiglio Comunale DELIBERE CECI – RIUNITE

Per questo motivo Italia Nostra e I Figli delle Chiancarelle hanno scritto a tutti gli enti interessati alla questione informandoli sulla vicenda.

Tra i destinatari c’è naturalmente anche la Soprintendenza di Salerno, che farebbe bene ad evitare di dare pareri su relazioni paesaggistiche inviate da una Commissione figlia di una delibera che viola la legge.

E farebbe bene anche ad evitare di partecipare a conferenze dei servizi indette dal Comune, come quella del 14 dicembre, relativa al nuovo parere per i box a piazza Cavour, nel cuore della Lungomare.

Il Comune di Salerno, dal canto suo, farebbe bene ad agire in autotutela annullando la decisione presa dal Consiglio, ovvero da se stesso.

Fatto sta che dopo le clamorose topiche, da noi evidenziate negli ultimi mesi, sui vincoli del Lungomare Cavour, del ristorante dei Feudi in Villa Comunale e di Piazza Alario, con l’illegittimità della Commissione paesaggio siamo al quarto grave errore commesso da chi ci amministra.

>>>>>> IN e FDC:  Diffida illegittimità CLP

Per conoscenza la lettera è stata inviata anche al Procuratore Capo della Repubblica di Salerno, il dott. Franco Roberti.

Il far west paesaggistico va arginato.

 

 

 

 

Restauro chiesa Santa Trofimena, sotto l’impalcatura…niente.

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Restauro chiesa Santa Trofimena, sotto l’impalcatura…niente.

A Salerno non abbiamo la Cappella Sistina, come direbbe il sindaco De Luca. Fatto sta che qualche monumento di un certo valore storico, artistico ed architettonico in città c’è.

Peccato che non siamo in grado di prendercene cura a dovere. Come nel caso della chiesa di Santa Trofimena, nel cuore del centro storico cittadino, nel rione delle Fornelle, interessata da lavori di rifacimento delle facciate. I lavori hanno stravolto la facciata posteriore dell’edificio, che portava i segni dell’antica canonica medievale longobarda, le cui origini risalgono al X secolo.

Con un anonimo intonaco bianco, senza rispetto alcuno, sono state cancellate le tracce degli archi e dell’antica muratura ed inserita una brutta porta metallica.

Per questo motivo i Fdc ed Italia Nostra hanno scritto al Soprintendente Gennaro Miccio per chiedere chiarimenti sull’intervento in atto a Santa Trofimena e per prendere visione della documentazione tecnico – amministrativa che, riferita ai lavori in questione, è stata oggetto d’esame da parte della Soprintendenza.

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I Figli delle Chiancarelle compiono 1 anno

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I figli delle chiancarelle compiono un anno, Auguri !!

Un anno di satira, passione e libera informazione

 

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La festa chiancarella, ricchi premi e cotillon !

Ecco alcuni dei gadget e tanti simpatici oggetti per ricordare al potere che i cittadini non sono sudditi; il ricavato servirà a finanziare la difesa del territorio salernitano dalla speculazione senza regole.

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Ricorso Crescent, IN “tempestiva” per gli avvocati del Comune

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Ricorso Crescent, Italia Nostra “tempestiva” nelle carte degli avvocati del Comune

Ebbene sì, carta canta e smonta la pregiudiziale che ha impedito la concessione della sospensione dei lavori del Crescent e che tutt’ora  pende come una spada di Damocle sulle verificazioni che la VI sezione del Consiglio di Stato ha imposto per fare chiarezza sulla costruzione dell’ecomostro di Salerno.

E se la carta che canta è addirittura degli avvocati del Comune di Salerno, viene da chiedersi come mai i giudici di Palazzo Spada non se ne siano accorti ed abbiano chiesto ad Italia Nostra di produrre  “l’originale della ricevuta della raccomandata a.r. con cui è stato presentato il ricorso straordinario, presente in atti solo in fotocopia semplice”.

Ai togati sarebbe bastato leggere cosa c’era scritto nell’atto di opposizione presentato dallo studio Brancaccio che difende il Comune. Ebbene nella premessa c’è scritto che: “Con atto del 21/12/2009, notificato a mezzo postale in pari data e posteriormente ricevuto l’associazione Italia nostra ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

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I termini per presentare il ricorso scadevano il 20 dicembre 2009, ma essendo domenica, slittavano in automatico al primo giorno utile, ovvero il lunedì 21.

Durante l’udienza, alla VI sezione del Consiglio di Stato, dello scorso 16 novembre, inoltre, gli “smemorati” avvocati che difendono il Comune hanno sostenuto in dibattimento che il ricorso di Italia Nostra fosse tardivo perché inviato oltre il 21 dicembre. E chiedevano anche la prova che l’associazione ambientalista si fosse mossa per tempo.

Per fortuna, come dicevano gli antichi romani, “verba volant, scripta manent”.