Crescent, ecco l’intera verificazione “fuffosa” della Regione

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Crescent, ecco l’intera verificazione “fuffosa” della Regione Campania

Le oltre 70 pagine risultano generiche ed elusive di gran parte dei quesiti posti dal Consiglio di Stato.

In esempio su tutto: Sul quesito relativo all’utilizzazione di superficie marina a fini edificatori, risponde di non poter effettuare alcun calcolo perché tali superfici non sarebbero “identificabili catastalmente”.

Vai al documento originale >> verificazioni Regione Campania

 

La Soprintendenza boccia i Box a Lungomare

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La Soprintendenza boccia i Box auto a Lungomare: “Arrendetevi: il buco non si può fare”!

I Figli delle Chiancarelle ed Italia Nostra hanno ricevuto, dopo aver fatto istanza di accesso agli atti al Comune di Salerno, il verbale della terza Conferenza dei Servizi convocata dopo la decisione del Tar sul progetto di realizzazione di box auto sotto il Lungomare e sotto Piazza Cavour.

Il nuovo parere reso dalla Soprintendenza, a differenza di quanto dichiarato qualche settimana fa da Alberto Di Lorenzo, capo staff del sindaco di Salerno, è totalmente negativo e motiva perfettamente il perché l’opera non possa essere realizzata.

Gettare quintalate di cemento nel mezzo del più bel giardino della città significherebbe pregiudicarne per sempre ogni sua futura riqualificazione.

Il Comune ha “interpretato” tale parere riducendone la portata. Ma la realtà è un’altra: devono rassegnarsi. A piazza Cavour, come per il ristorante dei Feudi nella villa comunale, non potranno costruire proprio niente.

I Figli delle chiancarelle ed Italia Nostra hanno steso ancora una volta il campione di box Vincenzo De Luca, noto sventratore del terrtorio comunale

Arrendetevi, il buco a Lungomare non si può fare!

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Crescent, ecco i “leak” delle verificazioni dell’Autorità di Bacino e Genio Civile

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Crescent, ecco i “leak” delle verificazioni dell’Autorità di Bacino e del Genio Civile

Leggi le verificazioni integrali rese dall’Autorità di Bacino e dal Genio Civile di Salerno relative alla realizzazione del Crescent sotto il profilo idrogeologico e sismico.

>>>>>> Clicca sulla relativa immagine per vedere le singole verificazioni.

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Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

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Ornaghi chiude il match di Box: Piazza Alario è vincolata!

Il 29 ottobre 2012, temendo per la sorte della storica Piazza Alario minacciata dall’ennesimo parcheggio multipiano con annessa rampa a cavatappo – Italia Nostra e i Figli delle Chiancarelle hanno scritto al Soprintendente di Salerno.

Gli hanno chiesto di utilizzare i suoi poteri istituzionali per fermare lo scempio e impedire la cancellazione dello storico largo salernitano, ancora miracolosamente sopravvissuto con l’antica fontana – del tutto integra – nota come “la Saliera di don Peppino Bellotti”.

Si sono appellati al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e, sostenendo che la piazza è da ritenere ope legis sottoposta a tutte le disposizioni di tutela della sua parte seconda, lo hanno invitato a denegare eventuali richieste – da chiunque formulate – volte ad ottenere l’autorizzazione per realizzare il parcheggio interrato. Nulla.

Dalla Soprintendenza di Salerno, in questi quaranta giorni, non è arrivato nulla, neanche un riscontro del tipo “stiamo riflettendo”. Insomma, silenzio assordante. Un buco nero.

Ma una conferma, autorevole, fortuita e imprevedibile, è comunque arrivata.

Come un’acqua d’agosto, il massimo esponente del Dicastero – il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – ha ricordato a tutti i suoi Uffici – Soprintendenza di Salerno compresa – che “le piazze, le vie, le strade e gli altri spazi urbani, realizzati da oltre settanta anni, sono oggetto di tutela ai fini della conservazione del patrimonio artistico e del decoro urbano.”

>>>>> Direttiva_attivita_commerciali_e_ambulanti_in_aree_vincolate_10.10.2012

Con un’articolata Direttiva di fine ottobre, diramata soltanto ora, dopo il visto della Corte dei Conti, il Ministro ha chiarito come – per costante giurisprudenza, anche di rango costituzionale (Corte Cost, sent. n. 247/2010) – la piena operatività del “vincolo” di strade, piazze e slarghi pubblici non necessiti di provvedimenti amministrativi, “poiché tali immobili presentano ex se interesse storico-artistico” (C.d.S.,sezione VI, sent. n. 482/2011). Piaccia o no a chi avrebbe voluto sventrarla, piazza Alario è, dunque, tutelata.

Dopo la grottesca vicenda del ristorante underground, localizzato dal comune in zona inedificabile, e quella del Lungomare cittadino, a torto ritenuto privo di tutela, l’avvio delle procedure volte sostituire una piazza vincolata con un mega parcheggio interrato, mostra inequivocabilmente quale sia la considerazione per i beni culturali della città.

Signor Sindaco, per favore, metta giù le mani da piazza Alario. Si dedichi alle fontane. Forse le vengono meglio e fanno meno danni.

Far west paesaggio a Salerno: il Consiglio Comunale viola la legge

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Far west paesaggio a Salerno: il Consiglio Comunale viola la legge

Chi ci amministra dovrebbe conoscere le leggi e rispettarle.

O, almeno, seguendo l’ammonimento del Dalai Lama, dovrebbe “imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto”.
A Salerno né una cosa né l’altra.

A violare la legge ci pensa, nel modo sbagliato, il Consiglio Comunale.

E lo fa in maniera lucida e consapevole.
Lo fa sul paesaggio, bene tutelato dalla Costituzione: una cosa da niente insomma.

La delibera di nomina dell’attuale Commissione Locale per il Paesaggio, la n° 24 del 25 luglio del 2011, è palesemente illegittima e viola una legge dello Stato, la legge regionale n. 10/1982.

Pertanto tutti i “nuovi” membri della CLP, ovvero Marta Garofalo, Anna Maria Renna, Luciano Mauro, Pasquale Cirino e Francesco Pellegrino, in carica dall’estate 2011, sono stati illegittimamente nominati.
La Commissione in questione, per intenderci, è quella che si occupa delle autorizzazioni paesaggistiche, materia molto delicata.

Per rendere meglio l’idea, operazioni come il Crescent ed il Porto di Pastena, più di recente i box di Lungomare-Piazza Cavour, passano da lì, dai suoi pareri favorevoli.
Tra i “nuovi”, illegittimi, ce ne sono addirittura due che sanno un po’ di vecchio e che, soprattutto, sono giunti oltre i limiti di “nomination”, per legge, essendone già stati membri “per più di due volte consecutive”.

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Si tratta del dott. Luciano Mauro, curatore dei Giardini della Minerva, già noto alle Chiancarelle come estensore “maldestro” della Carta dei Vincoli allegata al Puc, Carta risultata sbagliata su Piazza Cavour, come scoperto da noi il mese scorso.

E della dott.ssa Anna Maria Renna.

I due, stando sempre alle carte, ovvero alle Delibere di Consiglio n. 25 del 09.07.2009 e n. 30 del 23.03.2005, avrebbero sforato il tetto.
Il tutto è avvenuto con la piena consapevolezza del Consiglio Comunale.

E la cosa lascia davvero basiti.

Quindici giorni prima della seduta del 25 luglio, quella che ha portato alla nomina dei 5 “esperti”, era stato lo stesso assessore Regionale all’Urbanistica, con una circolare esplicativa, a ribadire le regole per i membri delle CLP.

Nella nota protocollata il 7 luglio 2011 si legge: “Per i Comuni sprovvisti di Commissione Edilizia, al RUP che ai sensi del TUEL nr. 267/2000 sostituisce l’attività della CE, si affiancano i cinque esperti previsti dalla L.R. 10/82 con applicazione dei medesimi criteri di composizione e di nomina.”
E quali sono questi medesimi criteri?
In primis non andare oltre i due mandati consecutivi.

Ma il Consiglio comunale ha fatto di più.

E’ andato straordinariamente oltre tutto.

Ha operato la scelta dei membri della “nuova” CLP in una rosa ristretta di candidati, senza verificarne l’idoneità a ricoprire tale carica.

Non ha messo avviso pubblico per l’acquisizione delle candidature.

Non ha acquisito i curricula degli interessati, indispensabili per l’accertamento dei requisiti tecnico professionali richiesti dalla legge.

Inoltre, altra violazione, i nominativi dei membri della Commissione risultano emersi soltanto in sede di scrutinio.

Infine in assenza di curricula, l’attribuzione, a ciascuno dei membri, della qualifica di “esperto” è sulla fiducia

Un atto di fede più che una delibera di Consiglio comunale.

>>>>> Leggi il verbale del Consiglio Comunale DELIBERE CECI – RIUNITE

Per questo motivo Italia Nostra e I Figli delle Chiancarelle hanno scritto a tutti gli enti interessati alla questione informandoli sulla vicenda.

Tra i destinatari c’è naturalmente anche la Soprintendenza di Salerno, che farebbe bene ad evitare di dare pareri su relazioni paesaggistiche inviate da una Commissione figlia di una delibera che viola la legge.

E farebbe bene anche ad evitare di partecipare a conferenze dei servizi indette dal Comune, come quella del 14 dicembre, relativa al nuovo parere per i box a piazza Cavour, nel cuore della Lungomare.

Il Comune di Salerno, dal canto suo, farebbe bene ad agire in autotutela annullando la decisione presa dal Consiglio, ovvero da se stesso.

Fatto sta che dopo le clamorose topiche, da noi evidenziate negli ultimi mesi, sui vincoli del Lungomare Cavour, del ristorante dei Feudi in Villa Comunale e di Piazza Alario, con l’illegittimità della Commissione paesaggio siamo al quarto grave errore commesso da chi ci amministra.

>>>>>> IN e FDC:  Diffida illegittimità CLP

Per conoscenza la lettera è stata inviata anche al Procuratore Capo della Repubblica di Salerno, il dott. Franco Roberti.

Il far west paesaggistico va arginato.

 

 

 

 

Ricorso Crescent, IN “tempestiva” per gli avvocati del Comune

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Ricorso Crescent, Italia Nostra “tempestiva” nelle carte degli avvocati del Comune

Ebbene sì, carta canta e smonta la pregiudiziale che ha impedito la concessione della sospensione dei lavori del Crescent e che tutt’ora  pende come una spada di Damocle sulle verificazioni che la VI sezione del Consiglio di Stato ha imposto per fare chiarezza sulla costruzione dell’ecomostro di Salerno.

E se la carta che canta è addirittura degli avvocati del Comune di Salerno, viene da chiedersi come mai i giudici di Palazzo Spada non se ne siano accorti ed abbiano chiesto ad Italia Nostra di produrre  “l’originale della ricevuta della raccomandata a.r. con cui è stato presentato il ricorso straordinario, presente in atti solo in fotocopia semplice”.

Ai togati sarebbe bastato leggere cosa c’era scritto nell’atto di opposizione presentato dallo studio Brancaccio che difende il Comune. Ebbene nella premessa c’è scritto che: “Con atto del 21/12/2009, notificato a mezzo postale in pari data e posteriormente ricevuto l’associazione Italia nostra ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

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I termini per presentare il ricorso scadevano il 20 dicembre 2009, ma essendo domenica, slittavano in automatico al primo giorno utile, ovvero il lunedì 21.

Durante l’udienza, alla VI sezione del Consiglio di Stato, dello scorso 16 novembre, inoltre, gli “smemorati” avvocati che difendono il Comune hanno sostenuto in dibattimento che il ricorso di Italia Nostra fosse tardivo perché inviato oltre il 21 dicembre. E chiedevano anche la prova che l’associazione ambientalista si fosse mossa per tempo.

Per fortuna, come dicevano gli antichi romani, “verba volant, scripta manent”.

 

 

Crollo piazza della Libertà, la perizia dei Pm ed i Maya

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Crollo piazza della Libertà, la perizia dei Pm attesa dopo la profezia dei Maya !

Se i Maya dovessero aver ragione non sapremo mai cosa è successo a Piazza della Libertà. E soprattutto per quale motivo il solaio del settore 2 sia crepato.

La tanto attesa perizia del tecnico Boeri, incaricato dalla Procura di Salerno a fare luce sul cedimento avvenuto a fine luglio, prevista per inizio novembre, non arriverà prima della fatidica data del 21 dicembre 2012, ovvero della possibile fine del Mondo.

Ieri , nei laboratori di Pisa, sono state effettuate altre prove sui materiali raccolti. La prossima settimana tutti i periti di parte (magistratura, ditta Esa costruzioni, Lotti Associati, collaudatori statici e Comune di Salerno) torneranno in tour sulla Piazza per ulteriori analisi sul luogo del misfatto. I tempi quindi si allungano ulteriormente. Inoltre, una volta che Boeri avrà consegnato la perizia, gli altri tecnici avranno due settimane per presentare ulteriori memorie difensive.

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Intanto nel cantiere di Piazza della Libertà si “lavoricchia” in prossimità della zona del settore 2 interessata dal cedimento del solaio. Operai e macchine di movimentazione stanno operando a livello di fondazione, predisponendo il terreno per la realizzazione di altri pilastri.

La domanda nasce spontanea: quale progetto stanno eseguendo?

Quello vecchio, finito sotto indagine?

Oppure uno nuovo? Autorizzato da chi?

E la procura lo sa?

Tic tac tic tac crak crak

Box Piazza Cavour, Miccio scrive: “Fermi tutti”

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Box Piazza Cavour, Miccio scrive al Comune: “Fermi tutti”

Caro Bicienzo veniamo con questa mia a dirvi una parola: poiché quest’anno non c’è stata la moria delle chiancarelle, come Voi ben sapete, per i box di piazza Cavour Voi del Comune dovete modificare le cartografie e prendervi una “laura“ paesaggistica….

Dopo aver preso atto, grazie all’intervento dei Fdc e di Italia Nostra , che il Lungomare è vincolato, il soprintendente di Salerno ha fatto marcia indietro sulla realizzazione dei box auto a Piazza Cavour.

Lo scorso 26 ottobre, Gennaro Miccio  ha scritto al Comune ed alla Direzione regionale della Campania per i beni culturali e paesaggistici,  informandoli che “gli esiti della Conferenza dei servizi sono da ritenersi inefficaci in quanto carenti di un requisito sostanziale ed obbligatorio quale quello dell’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica”.

>>>>>>> Leggi la lettera miccio stop box auto piazza cavour

Miccio giustifica il parere favorevole, precedentemente accordato solo sulla base dell’art 45 del decreto legislativo 42/04,  con una svista presa sulla Carta dei Vincoli.

Svista causata dalla “fase incalzante”a cui la sua Soprintendenza è stata sottoposta dal Comune e dall’impresa per dare il suo placet all’intervento su Piazza Cavour.

In una successiva verifica “spintanea”, (il Soprintendente omette di scrivere che siano state Italia Nostra e Fdc a far notare il clamoroso errore) sono emersi invece “elementi contraddittori con la non corrispondenza delle cartografie allegate al Puc e la Carta dei vincoli ufficialmente approvata”.

Sulla base di ciò Miccio ha però soltanto “invitato”, e non “diffidato”, il Comune a modificare le cartografie (Carta dei Vincoli), che riportano le varie tipologie di tutela Paesaggistica, per evitare in futuro errate interpretazioni.

Non solo. Poiché l’area interessata alla realizzazione dei box auto è soggetta a tutela dall’art 142 del 42/04 (comma 1, lettera b), l’intervento deve seguire la proceduta dettata dall’articolo 146 della stessa legge per l’autorizzazione paesaggistica.

Pertanto, conclude perentorio il Soprintendente,  gli esiti della Conferenza dei servizi sono da ritenersi inefficaci in quanto carenti di un requisito sostanziale ed obbligatorio quale quello dell’acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica.

“Pullanchelle e lupini serviranno a che vi consoliate dal dispiacere che avreta…( che avreta e già, è femmina, è femminile). Punto! Due punti!! Ma si, fai vedere che abbondiamo. Abbondandis in abbondandum. Lascia fare! Che dicono  che noi siamo provinciali.

Salutandovi indistintamente,

I fratelli Cafoni, che siamo noi”.

PS: la lettera del Soprintendente Miccio fa parte degli atti accessibili ad Italia Nostra e Fdc in seguito alla richiesta protocollata dalle associazioni nel mese di settembre 2012

#vaZapp

Salerno a colpi di Box, anche Piazza Alario a rischio devastazione

 

 

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Salerno a colpi di Box, anche Piazza Alario a rischio devastazione

A Salerno non si può mai abbassare la guardia, gli attacchi speculativi sono sempre all’ordine del giorno.

Ultimo in ordine di tempo, dopo i box a Piazza Cavour, il ristorante privato nella Villa Comunale e la distruzione del porticciolo di Pastena, è Piazza Alario.

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Qui, dove il Comune ha previsto la realizzazione di un parcheggio a tre piani con una RAMPA ELICOIDALE di collegamento,.. sono iniziati da oltre una settimana i carotaggi. Allo stato attuale, le Soprintendenze non ci risulta siano state avvertite del trivellamento. Italia Nostra ed i Fdc, a riguardo, hanno inviato una nota al Soprintendente di Salerno Gennaro Miccio.

 

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Le imponenti dimensioni dell’intervento fanno temere che la piazza,  peraltro lambita da un corso d’acqua intubato, sarà interamente svuotata, per essere sostituita dalla struttura in calcestruzzo del parcheggio multipiano, da dotare necessariamente di bocche di areazione e rampe (di ingresso e di uscita) adeguate alla sua ipertrofica capacità.

L’intervento, dunque, cancellerà la storica piazza che – superfluo rammentarlo – è sottoposta a tutte le disposizioni della parte seconda del Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi del combinato disposto dell’art. 10, comma 4 lettere f) e g) e dell’art. 12, e impreziosita dall’antica fontana, anch’essa vincolata, conosciuta come “la Saliera di Don Peppino Bellotti”.

Per questo motivo Italiano Nostra ed i Figli delle Chiancarelle sono intevenuti subito chiedendo maggiori informazioni e accesso agli atti all’oramai famoso Soprintendente Miccio.

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Ristorante Feudi, IN e FDC diffidano la Soprintendenza

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Ristorante Feudi, Italia Nostra e FDC diffidano la Soprintendenza: la villa comunale è vincolata

Dopo che il Consiglio Comunale di Salerno ha dato l’OK all’interesse pubblico del progetto dei Feudi di San Gregorio di realizzare un ristorante extralusso alle spalle del Teatro Verdi nell’area della villa comunale, Italia Nostra ed i Figli delle Chiancarelle scrivono al soprintende Gennaro Miccio ed al Ministro Lorenzo Ornaghi affinchè intervengano a tutela di una delle zone di maggior valore del centro cittadino.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>Richiesta intervento per salvare la Villa comunale

Scopo della missiva quello di evitare che luoghi  di carattere storico e artistico vengano pregiudicati nella loro conservazione ed integrità” a vantaggio di un business privato che non rappresenta nessun interesse pubblico.

L’eventuale irreversibile compromissione dei luoghi in questione è punita dall’art 733 del C.P

 

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